duemilaventicinque


Locanda del capricorno zoppo

duemilaventicinque

Dicembre 2025

Menù del mese

  1. Oltre la fine del viaggio?
  2. Prima della fine del viaggio.
  3. Nello spazio, nessunə può sentirti tessere.
  4. Home.
  5. Il pedaggio: "ti pago in visibilità!"

Oltre la fine del viaggio?

Vi svegliate sul divano di casa vostra.
Ma come? Un attimo fa eravate...

Già, dov'eravate? E soprattutto, quando eravate?
Avete ancora la testa pesante, va bene festeggiare Capodanno, ma così vi sembra un po' troppo...
Forse era un sogno? Capita spesso che si dimentichino i sogni una volta svegliatə...eppure...aspettate, ora vi torna qualcosa in mente.
Dei ricordi, e una direttiva, un bisogno impellente sì di ricordare, ma per qualche motivo siete sicurə che mettendovi al pc e scrivendo una newsletter da pubblicare e pubblicizzare sui social i ricordi si faranno gradualmente più chiari. Ed è vero! Iniziate a ricordare! Continuate a scrivere!

Prima della fine del viaggio.

Eravate sulla nave della Locandiera in fuga dalle Api di Vetro! Stavate cercando di seminarle con una strategia fatta di sbarramento di proiettili e preghiere alla vostra tuta perché ricaricasse in fretta quell'arma che avete usato prima (per comodità avete riportato alla mente quel ricordo in un numero precedente a questo), qualunque cosa fosse. Non le sconfigge definitivamente, ma perlomeno aiuta il morale della truppa e vi permette di bere un sorso d'acqua tra una fase e l'altra dell'inseguimento.

Riuscite persino a sgranchirvi le gambe durante i salti, giusto per osservare il percorso compiuto dalla nave prima che il computer di bordo lo cancelli: un viaggio alla cieca, come Azer e Franco avevano ricordato alla pilota, ora più che mai impegnata a sfuggire a queste misteriose Api di Vetro. Chissà se un giorno scoprirete perché la Locandiera è così ricercata? O, cosa più importante, se tornerete mai a casa.

"Ad una delle due domande posso rispondere facilmente" sentite la voce di Sora dal cruscotto. "il padrone di questi droni sembra non esistere più, ma essendo loro sopravvissute la loro direttiva non è mai stata modificata".
E quale sarebbe? Aspetta non ha risposto alla domanda più importante...
"Idealmente avrebbero dovuto proteggere gli ecosistemi planetari -e galattici, man mano che si sono diffuse-, all'inizio con l'ausilio delle autorità locali. Non so se avete notato, però, questi quadranti non sono troppo trafficati..."

Vi fate appunto di prestare attenzione alla presenza "senziente" nei pochi attimi che servono a ricaricare l'iperguida...e in effetti, i sistemi che attraversate non sono trafficati come quello dove avete risvegliato le Api.
"Questo perché le cosiddette autorità locali non sono sempre riuscite a stare al passo con l'efficienza -e lo zelo- delle Api e hanno dovuto migrare...quando non sono diventate loro stesse una minaccia secondo i droni."

"Per cui anche solo entrare in sistemi informatici abbandonati da tempo può costituire ai loro radar una minaccia all'ecosistema...figurarsi trafugare i progetti dei loro camminatori dal loro archivio cloud!"

Ah.
Quindi c'è stata un'infrazione nei loro confronti.
Forse tutti i torti non li hanno, almeno questa volta.
"Ehi! Voi non sapete quanto mi hanno fatto penare in tutta la mia vita e nelle precedenti!"
Il suo lamento viene interrotto, bruscamente ma fortunatamente per voi, da nuovi colpi di avvertimento degli inseguitori.

Istintivamente correte alle torrette, ma Sora vi ferma: superfluo, a sua detta, perché per l'ultimo salto avrà bisogno di spostare tutta l'energia sui motori. Vi eravate affezionati al giochino di stordire le Api con il sovraccarico della tuta, ma fidandovi (per l'ultima volta, sperate) della Locandiera tornate ai sedili e allacciate le cinture: persino la gravità artificiale sarebbe stata disattivata per la riuscita di questo salto.

All'inizio sembrava una normale accelerazione alla velocità luce, ma piano piano vi accorgete che le stelle, prima semplicemente tratti bianchi allungati che per qualche motivo la nave sembrava sempre evitare, hanno iniziato a cambiare colore. In effetti, riflettete, non tutte le stelle sono bianche, ricordate che a seconda dell'età e del calore i corpi astrali hanno diversi colori, ce ne sono blu gialli rossi...non ricordate nulla di più, però la loro vista ricorda un buffo albero di Natale. Ad un certo punto, davanti ai vostri occhi si para uno spettacolo unico: vi pare di scorgere una...trama nello spazio...come fosse...tessuto? Le stelle piano piano si uniscono nella loro velocità, e creano...

"Sì signorə!" Sora si volta trionfante verso di voi "siamo finitə nella Zona Plaid!"

Nello spazio, nessunə può sentirti tessere.

La cosa incredibile è che questo effetto non se ne va una volta diminuita la velocità: siete in un nuovo universo, o la Locandiera vi ha messo degli acidi nel pranzo? Sembra troppo concentrata al momento per dissipare il vostro dubbio, e in effetti la manovra a cui assistete sembra piuttosto complicata.

La trama del plaid non sembra un mero effetto ottico come pensavate (escludendo quindi la teoria degli acidi?) ma una vera composizione di asteroidi, planetoidi e stelle di vario tipo e colore con una regolarità che non vi aspettavate, abituatə a definire lo spazio aereo con la forma ellissoide della Terra, e lo spazio extraterrestre...senza confini, a dire il vero. Sembra che un qualche dio stia davvero tessendo un plaid con i corpi dello spazio.

Sembra anche molto pesante! La Locandiera compie acrobazie che per quanto spettacolari rimandano al mero istinto di sopravvivenza, più che al virtuosismo; la forza di gravità di tutti quegli elementi solidi, messa insieme, diventa un altro pericoloso fattore, che Sora gestisce attivando e disattivando motori posti in tutta la nave per garantire la più precisa mobilità. Vista così, sembra una nave che ha bisogno di un equipaggio per essere manovrata, eppure è da sola. Come fa?

"Non sono da sola! E fra poco lo vedrete!"

Home.

Gli ultimi attimi non li ricordate troppo bene: la nave atterra su un piccolo pianeta sferzato da tempeste di pixel e interferenze, causando malfunzionamenti alla vostra tuta (nessun sistema vitale danneggiato per fortuna).

Faticando a tenere aperti gli occhi per i colori saturi e luminosi, intravedete quattro figure apparentemente estranee all'ambiente circostante, ma le interferenze sono troppo forti, tutta l'immagine è sfasata. Da dietro la Locandiera vi guida tenendovi le spalle (con il vostro consenso).

Davanti a voi si apre una porta luminosa, ma ormai non distinguete più nulla se non che la sua definizione non sembra intaccata dallo stuttering.
"È il momento...a casa...meritate...prossimo anno!" è tutto quello che riuscite a sentire prima di varcare la soglia.

Sembra che dovrete continuare a scrivere per riportare alla mente altri ricordi.

Il pedaggio: pagami in visibilità!

Anche la Rete chiede un periodo di stage in cui chiederò soltanto un piccolo aiuto in pubblicità per aiutarmi a crescere!
Se vi è piaciuto il servizio, ovviamente.

600 1st Ave, Ste 330 PMB 92768, Seattle, WA 98104-2246
Unsubscribe · Preferences

background

Subscribe to Locanda del Capricorno Zoppo